L’associazione culturale Artelario esprime solidarietà alle organizzazioni animaliste indignate dall’uccisione a sangue freddo di un bue nel film Baarìa, voluta dal regista Giuseppe Tornatore. L’animale è stato ripreso mentre veniva colpito con un punteruolo conficcato nella fronte. Il bovino si è accasciato a terra e, mentre era ancora cosciente, gli è stata tagliata gola.
La raccapricciante sequenza è stata girata in Tunisia perché in Italia sarebbe stata giudicata in base alle normative previste dal codice penale; infatti, senza stordimento e al di fuori di un macello autorizzato, un bovino non può essere abbattuto.
L’associazione Artelario condanna con fermezza la violenza usata contro l’animale, tanto più perché usata a fini appositamente cinematografici, al posto dei comuni effetti speciali.
Pur non essendo un’organizzazione attiva in ambito animalista o ambientale, riteniamo infatti che quanto accaduto sia vergognoso e che nessuna opera d’arte possa nascere da premesse che escludono il rispetto degli animali.
Invitiamo pertanto la cittadinanza a boicottare il film Baarìa, in occasione della sua recente uscita nelle sale cinematografiche.
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Grazie dell’informazione. Non ne ero al corrente. Boicotterò il film: sono assolutamente d’accordo che la violenza sugli animali, a maggior ragione se gratuita, è una barbarie inammissibile.
nice post. thank you so much for the information